La selvicoltura

CARATTERISTICHE DELLA SELVICOLTURA NEI BOSCHI DI PRODUZIONE

Il "Fungo di Borgotaro" viene prodotto nei boschi dell'Appennino tosco-emiliano nei Comuni di Albareto e Borgo Val di Taro in provincia di Parma e Pontremoli in provincia di Massa-Carrara.
Le tipologie boschive caratteristiche della zona ad IGP sono quelle tipiche delle montagne appenniniche, con querceti e castagneti nelle quote inferiori e faggete ed abetine artificiali nella fascia più alta, verso il crinale.
La forma di governo maggiormente utilizzata per le latifoglie è il ceduo con rilascio di matricine; ultimamente si stanno sperimentando nuovi tipi di trattamento come il taglio a scacchiera o a strisce, anche senza matricinatura.
Il governo a fustaia, derivato da conversione di cedui, interessa solitamente le zone verso il crinale, meno interessanti per i proprietari ai fini delle utilizzazioni.
Le conifere vengono governate a fustaia cercando di facilitare, attraverso i tagli di siradamento, la mescolanza con le latifoglie autoctone.

La forma di governo ed il tipo di trattamento dei boschi influenza notevolmente la produzione fungina in quanto questi condizionano, a loro volta, il microclima del sottobosco.
In generale è opinione comune tra gli abitanti della zona di origine che il governo delle latifoglie a fustaia provochi un sensibile decremento della produzione fungina rispetto al classico governo a ceduo; allo stesso modo appare evidente come un bosco abbandonato o invecchiato sia meno produttivo di un bosco sottoposto ad interventi periodici.
L'influenza che le cure verso il proprio bosco esercitano sulla nascita dei funghi, come da sempre avviene nelle nostre vallate, è la dimostrazione di quanto questo sia un "prodotto spontaneo aiutato dall'uomo".



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